Decreto Aprile: le misure anti-Covid fino al 30 aprile 2021

Ordinanza Ministero Salute 2/04/2021 - PIEMONTE in zona arancione dal 12 aprile ( ESCLUSE le Provincie di Torino e CUNEO)

Data:
02 Aprile 2021
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Il ministro della Salute Roberto Speranza ha confermato il passaggio in zona arancione da lunedì 12 aprile per le province di Alessandria, Asti, Biella, Novara, Vercelli e VCO.

Nelle province di Torino e Cuneo, dove l’incidenza è ancora sopra la soglia di allerta, alla luce del nuovo decreto andrebbero mantenute misure più restrittive fino all’abbassamento dell’incidenza sotto i 250 casi su 100.000 abitanti. Pertanto la Regione ha convocato per sabato alle ore 13 un incontro con gli epidemiologi e gli esperti dell’Unità di Crisi, a cui è stata chiesta una relazione tecnica sui tempi previsti per il rientro della soglia di allerta. In queste due province la zona arancione potrebbe scattare qualche giorno dopo, presumibilmente tra mercoledì 14 e giovedì 15 aprile.

Questa situazione non incide comunque sulle scuole, che torneranno regolarmente in presenza da lunedì 12 aprile al 100% fino alla terza media e al 50% per le superiori, province di Torino e Cuneo incluse.

Decreto del Presidente della Giunta Regionale 6 aprile 2021, n. 46 Disposizioni attuative per la prevenzione e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19. Ordinanza ai sensi dell’art. 32, comma 3, della legge 23 dicembre 1978, n. 833, in materia di igiene e sanità pubblica.

 

 

DL COVID APRILE 2021 - bozza.pdf

Il testo approvato nel Consiglio dei Ministri n. 10 del 31 marzo 2021 prevede la proroga fino al 30 aprile 2021 dell’applicazione delle disposizioni del DPCM 2 marzo 2021 (salvo che le stesse contrastino con quanto disposto dal medesimo decreto-legge) e di alcune misure già previste dal DL 30/2021 (cd. Decreto Pasqua).

In particolare, la proroga riguarda:

  • l’applicazione nelle zone gialle delle misure della zona arancione;
  • l’estensione delle misure previste per la zona rossa in caso di particolare incidenza di contagi (superiori a 250 casi ogni 100mila abitanti e nelle aree con circolazione delle varianti) sia con ordinanza del Ministro della salute che con provvedimento dei Presidenti delle Regioni;
  • la possibilità, nella zona arancione, di uno spostamento giornaliero verso una sola abitazione privata abitata in ambito comunale.

Si prevede la possibilità entro il 30 aprile 2021 di apportare modifiche alle misure adottate attraverso specifiche deliberazioni del Consiglio dei Ministri.

Scuola

Il provvedimento dispone che dal 7 al 30 aprile 2021 sia assicurato inderogabilmente, sull’intero territorio nazionale, lo svolgimento in presenza dei servizi educativi per l’infanzia e della scuola dell’infanzia, nonché dell’attività didattica del primo ciclo di istruzione e del primo anno della scuola secondaria di primo grado.

Per i successivi gradi di istruzione è confermato lo svolgimento delle attività in presenza dal 50% al 75% della popolazione studentesca in zona arancione mentre in zona rossa le relative attività si svolgono a distanza, garantendo comunque la possibilità di svolgere attività in presenza per gli alunni con disabilità e con bisogni educativi speciali.

Tabella di riepilogo

DAL 6 AL 30 APRILE 2021

  • tutta Italia sarà in zona arancione o rossa;
  • per le Regioni in arancione che però avranno dati da zona gialla sono previste possibili deroghe;
  • restano vietati gli spostamenti tra le Regioni, a meno che non si abbia una seconda casa - vedere disposizioni regionali  in merito  - La mobilità è consentita solo per motivi di lavoro, salute e necessità validamente documentati)
  • . Sarà sempre possibile rientrare alla propria residenza, domicilio o abitazione. Nelle zone arancioni consentite visite, sempre una sola volta al giorno, e sempre in non più di 2 persone ad amici e parenti;
  • nelle zone rosse non sarà consentito andare a trovare parenti o amici;
  • confermato il coprifuoco dalle 22 alle 5;
  • restano chiusi bar e ristoranti. Possibile solo l'asporto, fino alle 18, e la consegna a domicilio, fino alle 22 e solo per i ristoranti;
  • niente aperture fino al 30 aprile per palestre, piscine, cinema, teatri e musei. Se la verifica di metà mese darà esito positivo e dunque torneranno le zone gialle, si potrebbe valutare la riapertura di cinema e i teatri con le regole che erano già previste nel precedente decreto: prenotazione obbligatoria, massimo 200 spettatori al chiuso e 400 all'aperto. Possibile riapertura anche per i musei;
  • obbligho vaccinale: chiunque lavori in una struttura sanitaria, medici, infermieri, operatori sociosanitari, farmacisti, dipendenti anche amministrativi di Rsa e studi privati dovrà vaccinarsi. Per chi rifiuta è prevista la sospensione dello stipendio per un tempo congruo all'andamento della pandemia;
  • previsto lo scudo penale per i somministratori che seguono le regole, limitando la punibilità ai soli casi di colpa grave;
  • viaggi: tutti coloro che hanno soggiornato o transitato nei 14 giorni antecedenti al 6 aprile all'ingresso in Italia in uno o più Stati e territori dell'Ue siano obbligati a sottoporsi alla sorveglianza sanitaria e ad un periodo di 5 giorni di quarantena.

SCUOLE

Dal 7 aprile riaprono IN PRESENZA le scuole dell’infanzia, gli asili nido, le elementari e la 1a media.

 

Allegati

Ultimo aggiornamento

Sabato 10 Aprile 2021